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Sono seduta sulla sabbia mentre registro questo episodio. Davanti al mare.
A volte mi accorgo che quando sono qui - le cose dentro di me diventano un po' più chiare.
E oggi voglio parlare di una cosa che sembra banale.
Il bisogno di fermarsi.
Una cosa che sembra semplice - ma che in realtà non è così facile da ascoltare.
Perché viviamo in un mondo dove siamo sempre in movimento. Sempre a fare qualcosa. Sempre a rispondere a qualcuno. Sempre con qualcosa da portare avanti.
E anche io, che insegno mindfulness, non sono fuori da questa cosa.
Ci sono giornate in cui mi accorgo che sto correndo.
Magari non fisicamente. Ma dentro sì.
La mente che passa da una cosa all'altra. Una lezione. Un messaggio. Un progetto. Un pensiero su quello che devo fare dopo.
E a un certo punto il corpo manda un segnale.
Non sempre forte. A volte è una cosa molto sottile. Come una stanchezza interna. Oppure quella sensazione che dice: aspetta un attimo.
Per tanti anni ho ignorato questi segnali. Perché dentro c'era sempre quella voce: ancora un po'. Ancora una cosa. Poi mi fermo.
Ma la verità è che quel "poi" spesso non arrivava mai.
Quello che sto imparando negli anni è che fermarsi non è perdere tempo. Non è essere meno produttivi. Non è essere meno capaci.
Fermarsi è ascoltare quando qualcosa dentro di noi chiede spazio.
In questo episodio parlo di: - perché ignoriamo il bisogno di fermarci - cosa succede quando ascoltiamo quel segnale - come la pratica è diventata per me - imparare a riconoscere quando sto andando troppo veloce - una pratica semplice da fare insieme
Perché in ogni momento in cui la mia coscienza mi chiede di fermarmi e io non lo ascolto - perdo una piccola parte della mia salute mentale.
Il mondo può aspettare.
La tua presenza non può.
Tra un respiro e l'altro, Gioia 💙
Anche chi insegna mindfulness si arrabbia, si perde, ha paura. Il podcast di Gioia Uliana per chi vive di corsa e cerca un modo onesto di rallentare. Niente perfezione. Solo vita vera, respiro e presenza.