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Bellezza della parola che abbiamo ascoltato oggi e grande contrasto, tra la lettera degli Efesini, oggi abbiamo ascoltato i primi versetti, dove c'è da parte di Paolo un dischiudere, un rivelare, aprire, far conoscere il mistero di Dio in Cristo e dall'altra parte vedere invece nel Vangelo le parole con cui Gesù dice guai a voi che chiudete… Uno apre l'altro chiude. Allora questo dovrebbe essere per noi una vera strada da percorrere, perché ciascuno di noi in qualche modo ha fatto esperienza dell'amore di Dio. Bene, dopo averlo conosciuto cosa ne fai? Perché pur non avendo conseguito un dottorato in teologia, perché non è che sia necessario questo per trasmettere la fede, nella stessa natura della vita cristiana abbiamo conosciuto che c'è un amore che ci salva e, proprio motivo del battesimo, tutti ne siamo testimoni, tutti, ciascuno nella misura della condizione in cui è, della sua conoscenza, della sua esperienza. però l'essere portatori del Vangelo ci riguarda tutti. Bene, come lo stiamo facendo? Perché non ci capiti proprio quello che sta dicendo Gesù nel Vangelo, che ci facciamo dottori della legge che non soltanto chiudono le porte agli altri, ma non ci entrano. Guardate che la nostra vita è un annuncio con quello che diciamo e facciamo. Se diciamo, sì che bello amare il Signore, ma di fatto abbiamo scelte comportamenti che dicono l'opposto, cioè che chiudiamo, chiudiamo attraverso parole di durezza, di giudizio, di chiusura, ecco parole di chiusura chiudono, chiudono a te e chiudono agli altri. Questo ci dovrebbe interessare moltissimo, moltissimo, perché non basta dire Signore Signore per entrare nel Regno dei Cieli. Vi ritorna questa parola? Allora, se hai capito chi è il Signore, il suo amore e la sua misericordia, bene, questo sia una scelta da attualizzare in quello che stai vivendo, qualunque cosa sia, che diventa per te un motivo di comunione e per gli altri una porta aperta. Allora, se non facciamo questo, tutto noi possiamo ribaltare chiudendo, e si capisce dalla rabbia o dallo scontento che abbiamo tutti i giorni, perché quelli sono i segnali in cui pensiamo che il Regno dei Cieli sia piuttosto imporre la mia volontà, fare le cose come dico io, piuttosto che dire grazie Signore del dono che ci fai. Pensiamola bene perché per tutti noi questa è una parola di grazia e di salvezza, è ancora una volta la misericordia di Dio che sta bussando al tuo cuore e ti sta chiedendo: cosa stai scegliendo adesso con la tua vita?