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C'è una nota che vorrei porre oggi, in questo brano brevissimo, che è come se mi spingesse ad essere, anche a me, brevissimo. Perché a volte noi aumentiamo le parole pensando di spiegarci meglio, ma in realtà si tratterebbe proprio di focalizzarci, cioè mettere bene a fuoco qual è il punto. E Gesù ce lo dice, che il punto vero sta nell'ascoltare la parola e farla, osservarla. D'altronde noi già questo lo facciamo. Non è detto che lo facciamo però sulla parola di Dio. Cioè tutti di qualche parola ci fidiamo. Nessuno di noi è la parola originaria. Tutti abbiamo ascoltato delle parole e tante parole ci guidano nella vita. Quali parole stai custodendo nel cuore? Quale parola? Chi te l'ha detta quella parola? Ricordate anche nel racconto del peccato originale come Eva mette da parte la parola che aveva ascoltato da parte di Dio, di Adamo, per mettere un'altra parola al suo posto, dove si troverà dopo, spostata, sedotta e abbandonata. Allora la parola che custodiamo nel cuore qual è? C'è una parola fondamentale dentro di noi? Qual è la parola che sta guidando la nostra vita? Perché si tratta di riconoscerla innanzitutto. Allora io mi fido di te, ma ci sono dei però subito dopo. Signore mi fido di te però lascia prima che vada a seppellire mio padre, lascia che prima vada a salutare quelli di casa mia. Lascia,… vai dove ti pare. Se c'è una parola che dentro di noi è prioritaria è quella che ci dice ama. Questa è, se volete, la strada da custodire, da osservare. La parola che Dio ci ha detto fondamentalmente è questa, io mi dono a te. L'amore con cui ti amo può essere in te sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna. Credi tu questo? Allora anche oggi ascoltando questa parola, vivendo l'Eucaristia, che è proprio l'amore con cui Dio si sta donando a noi, ciascuno provi a dirgli il proprio Amen. Signore ci credo. Non abbiate paura di dire Signore non sono degno, lo diremo anche nella liturgia, non sono degno. Ma questo non è il motivo per non seguirlo, questo è il motivo per dire ancora di più eccomi, sono tuo servo, avvenga di me secondo la tua parola. Credo che questa sia la strada della beatitudine, a cui ciascuno può partecipare da subito, è già pronta, è già fatta, siamo già in cammino. Allora proviamo semplicemente a dire il nostro sì.