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«A 50 anni non è mai troppo tardi. Cambi allenamento e il tuo corpo risponde». Justine Mattera ha 55 anni e continua a cercare nuove sfide: nuoto, corsa, ciclismo, triathlon e oggi anche nuovi metodi di allenamento. Lo sport, però, per lei non è arrivato con i social: c’era già negli anni dell’università a Stanford, molto prima della televisione e della popolarità in Italia. Con Justine ripercorriamo gli inizi, l’arrivo a Firenze dagli Stati Uniti, gli anni in TV e l’incontro con Paolo Limiti, che le ha dato una delle occasioni decisive della sua carriera. Ma anche la difficoltà di liberarsi da un’immagine che, una volta costruita, può diventare difficile da cambiare. C’è il rapporto con i figli, che oggi sono anche i suoi critici più severi, la competitività che sente ancora prima di ogni gara e quella mezza maratona chiusa in 1 ora e 56 minuti, con sua madre ad aspettarla all’arrivo. Poi il corpo e l’età. Justine racconta perché ha scelto di lavorare su forza e muscoli, come è cambiato il suo allenamento a 55 anni e perché preferisce la costanza alle scorciatoie. Senza rinunciare alla sua idea di femminilità: «Sono una che fa 100 chilometri con le ciglia finte». Una conversazione che mette insieme sport e vita professionale con una convinzione molto semplice: la parte più difficile è iniziare. Poi bisogna continuare.
00:00 – 100 km con le ciglia finte 01:01 – Competitività e adrenalina 02:09 – L’arrivo in Italia 03:28 – Gli anni della televisione 05:40 – Dimostrare qualcosa in più 07:20 – Scelte, lavoro e famiglia 09:34 – La vita da triatleta 11:33 – Reinventarsi ancora 13:13 – Lo sport come svolta 15:29 – La mezza maratona 18:22 – Nuovi allenamenti a 55 anni 23:39 – Paolo Limiti 29:27 – La passione per il ciclismo 33:56 – Corpo, età e alimentazione 36:52 – Non è mai troppo tardi
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