Nel commento al Vangelo di Luca (Lc 9, 18-22), Don Angelo Romano analizza il riserbo di Gesù sulla propria identità messianica, volto a non ridurre la sua missione a un'attesa politica o a una rivolta contro i romani, lasciando spazio all'ascolto autentico della Parola. Alla professione di fede di Pietro («Il Cristo di Dio»), Gesù associa l'annuncio della passione e della croce: è proprio lì, e nei crocifissi di oggi — chi soffre, chi è povero o ferito dalla guerra —, che si rivela il Signore. Richiamando anche le parole di papa Leone a Notre-Dame, la meditazione esorta a non cedere alla rassegnazione, ma a farsi guidare dalla speranza operosa della Scrittura per riconoscere e costruire germogli di giustizia e di pace.Guarda il video completo della preghiera su Youtube:
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