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ep. 96 st. 1 Se in "Chi è questa che vèn..." domina la lode alla dama, in "Voi che per li occhi mi passaste 'l core" prevalgono gli effetti dell'amore sull'amante, che ne è vittima. La mente e i sensi del poeta vengono sconvolti dalla forza irrazionale dell'amore...
Voi che per li occhi mi passaste ’l core e destaste la mente che dormia, guardate a l’angosciosa vita mia, chè sospirando la distrugge amore.
E ven tagliando di sì gran valore che’ deboletti spiriti van via; riman figura sol’ en signoria e voce alquanta che parla dolore.
Questa virtù d’amor, che m’à disfatto, da’ vostr’occhi gentil presta si mosse: un dardo mi gittò dentro da ’l fianco.
Sì giunse ritto ’l colpo al primo tratto, che l’anima tremando si riscosse veggendo morto ’l cor nel lato manco.