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Una città diversa, un posto diverso, dimensioni diverse, logistica diversa. Cambiare per fare meglio, di più, senza tradire quel retaggio di anni, maturato negli spazi più ristretti ma pur sempre accoglienti della Fiera di Modena, che decine di migliaia di appassionati sentivano ormai un pezzetto di casa. Roba da far tremare i polsi a chiunque, un oceano di potenziali problemi da guadare lavorando per mesi a testa bassa, perché si trasformasse in incubo per tutti quelli che sarebbero venuti da tutta Italia e oltre, impegnando tempo e denaro per partecipare. Ricordo bene l’annuncio dato alla conferenza stampa tenuta al Lucca Comics 2024 e rammento, più di ogni altra cosa, di aver letto negli occhi di chi era venuto a raccontare alla stampa e agli addetti ai lavori la novità, quella voglia di farcela, di mettercela tutta, quella capacità tutta italiana, e soprattutto emiliana, di rimboccarsi le maniche, scrollare le spalle di fronte alle inevitabili difficoltà e tirare dritto. Missione compiuta. Play 2025 si è concluso ed è stato un successo. Il numero dei sorrisi grati supera di molto le inevitabili lamentele. Si sa, Roma non s’è fatta in un giorno e ogni faccenda umana è perfettibile. La quantità delle cose da fare e vedere e il limitato tempo avuto a disposizione mi hanno costretto a limitare il mio sguardo su questa edizione del Festival del gioco a una serie di squarci. Nelle prossime puntate ve ne racconterò qualcosa, sotto forma di recensioni o altri contributi. Intanto, questa settimana, eccovi qualche opinione a caldo, a titolo di ringraziamento destinato a chi ha reso tutto questo possibile. Un grazie speciale anche a Francesco Corallo, cui ho “preso in prestito” un pezzetto di foto, adoperandola per il pitch della puntata sulle pagine social. Ottimo scatto, rende davvero l’idea di com’è stato!