Nel monitoraggio del sonno degli atleti abbiamo sempre più dati, ma non sempre più controllo. Il sensore può sovrastimare il tempo di sonno, il target delle 9-10 ore negli atleti d'élite resta ipotizzato ma non confermato, l'estensione del sonno migliora soprattutto lo stato soggettivo, e la soglia dell'allenamento serale è una media, non una legge individuale. Podcast Maxima Performa di Scienze dello Sport, per preparatori atletici, allenatori, chinesiologi, nutrizionisti e professionisti della performance. Gian Mario Migliaccio spiega perché nessun numero del sonno regge da solo e perché la lettura utile nasce dalla convergenza tra baseline individuale, sonno, HRV, RPE e test di prestazione.
Capitoli 00:00 Il sensore dice otto ore, ma forse no 00:27 Perché abbiamo più numeri ma non sempre più controllo 02:41 Wearable, sovrastima e ortosonnia 03:53 Le 9-10 ore degli atleti d'élite 05:19 Estensione del sonno: benefici soggettivi 06:04 Allenamento serale: media, non legge 07:06 Baseline 14-21 giorni e segnali convergenti 08:47 Take-home finale
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