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Quanto può cambiare una città grazie a un festival? E soprattutto, che cosa rimane quando il sipario si chiude?
In questa puntata di «Tra Italia e Cina» siamo a Spoleto, in Umbria, città che dal 1958 ospita il Festival dei Due Mondi. In dialogo con Danilo Chiodetti, vicesindaco di Spoleto, analizziamo come un evento culturale possa diventare parte dell’identità urbana, creare lavoro, sostenere alberghi e ristoranti, formare tecnici e professionisti dello spettacolo e costruire una reputazione internazionale.
Parliamo anche di finanziamenti pubblici e privati, qualità della programmazione, giovani artisti, turismo culturale e del rapporto tra cultura ed economia. Il caso di Spoleto offre una domanda utile anche alle città cinesi che stanno investendo sempre di più in festival e grandi eventi: non basta attirare pubblico per qualche giorno; la vera sfida è lasciare competenze, relazioni, opere e nuove possibilità alla città.