Segui i tuoi podcast preferiti, ascolta offline e in auto con CarPlay e Android Auto, e riprendi sempre da dove eri rimasto. Provala gratis.
Siamo invitati a fare un'attualizzazione di questo Vangelo per non rimanere semplicemente stupiti che Gesù abbia dato questo potere ai Dodici. Attualizzare cosa vuol dire? Oggi, per me, per la mia vita di discepolo del Signore, rimane vero questo Vangelo? E in che modo? Perché c'è un inviare i discepoli, cioè quanti ascoltano il Vangelo con la fiducia che è parola di salvezza per ogni tempo e ogni luogo, a camminare nello stesso modo. Li mandò ad annunciare il Regno di Dio e a guarire gli infermi. Siamo chiamati ad annunciare e a guarire. Siamo disposti a farlo come? Io attualizzerei almeno per me in questo modo. Annunciare il Regno di Dio significa dare un segno concreto di come il Signore è Signore non soltanto della mia vita, ma della vita dell'umanità e della storia. Quindi il credere che continua a fare, a operare la salvezza attraverso chi crede in Lui non è che io avrò potere di fare, io sarò disponibile al fatto che Lui operi nella mia vita. Come? Per esempio, non pensando che siccome non sarò accolto devo pensare a me stesso. Non portatevi due tuniche, non portatevi il necessario. Cioè abbiate fiducia che proprio perché vivete del Vangelo ci sarà attraverso chi vi accoglie come vivere. Per i discepoli concretamente chiedeva quest'atto di fede. L'atto di fede che hanno fatto portava la gente ad accoglierli perché hanno bisogno. Questo credere attraverso chi crede porta ad essere guariti da tante incredulità. per esempio da tanti tipi di egoismo. Abbiamo bisogno di lasciarci sanare profondamente, fino all'osso, da una incredulità che dice va bene la fede e il credere è una cosa ma la vita è un'altra. Questa divisione porta al fatto che riduci a ciascuno, ognuno vive nel suo ambito, invece no, qui poni un mistero di comunione. Tanto che per me credere comporterà fidarmi che ciò che mi sarà necessario lo troverò lì dove sarò, con le persone con cui sarò, nelle situazioni in cui mi troverò. Questa è la concretezza della fede. Torna due volte questo operare guarigioni, guarire gli infermi, chi è instabile, attraverso che cosa? La fiducia che il Signore sta camminando con noi. Oggi lo penso. Penso ad alcune persone che sono nella malattia, profondamente affrante dalla malattia, e come cerco di vivere il mio ministero e il mio essere credente in Dio? Portando a Lui nella preghiera e me stesso nella disponibilità a loro. Il che cosa servirà non lo so. So che quando sarò in quella situazione qualcosa accadrà. Allora, questa concretezza dell'operare nella fede a ciascuno di noi viene chiesta come fiducia che domani sorgerà il sole, nella stessa maniera. Loro partono: uscirono, giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni. Cioè, accade semplicemente l'opera della fede. Chiediamo quindi al Signore che così anche oggi la nostra vita sia guidata a fare delle scelte di fede nelle relazioni in cui siamo, operiamo nella fede.