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Santi: dalla tribolazione alla vittoria

Santi: dalla tribolazione alla vittoria

20-9-26 dom 25oa. Ultimi: persone che non hanno bisogno di stare sopra gli altri per sapere di essere amate.

Santi: dalla tribolazione alla vittoria · 20 set 2026 · 4:24

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Partiamo da una cosa semplice: Voi vi sentite tra i primi o tra gli ultimi? che domanda? Provate a entrare nel Vangelo. Attualizziamolo per noi oggi. Mi sento tra i primi o tra gli ultimi? Cioè, sentite nel cuore un torto da parte del Signore che inviti tutti, in qualunque fase della vita ad essere partecipi della sua vita del suo operare, del modo proprio con cui Dio vive? Dio vive amando. Quindi, se sentite nel cuore, a volte quasi un'ingiustizia, che qualcuno riceva grazia “questo è appena arrivato, non ha fatto niente io ci sto dentro da sempre, io vado a messa tutte le domeniche da quando son bambino… così lo diciamo subito e non ringrazi? Perché a volte c'è una specie di percezione che vorrei un po' scoprire, perché a volte pensiamo che quelli che fanno dei peccati, almeno loro fanno quello che gli pare come se stessero bene come se quello li facesse star bene ma noi ci crediamo non viene piuttosto nel cuore una compassione come per dire, oh signore poveretto speriamo che se ne accorga che c'è una via più bella, più piena, altrimenti, diciamo che gli sfortunati sono i cristiani gli altri sono più fortunati a quel punto andate alla banda. sì, siamo invitati a operare nell'amore con cui Dio ama gratis; e se è vero dovremmo avere nel cuore che cosa? gratitudine perché quella grazia che ti rende partecipe della sua vita, ti rende anche grato. se non c'è la gratitudine subentrano altri pensieri oppure tu sei invidioso perché io sono buono ha tirato subito una botta. tante volte bisogna dire sì, signore. Allora chiediamo al Signore grazia oggi sì, grazia cioè renderci conto del dono così che ci sia gratitudine e qualunque sia la tua situazione tu abbia la gioia di sentirti tra quegli ultimi che il Signore chiama ad essere primi. Mica bravi, mica buoni, mica capaci no, ultimi ma amati e così amati che abbiamo la voglia di vivere quell'amore e di metterlo nelle dinamiche della vita in cui siamo. Vi assicuro che noi ne abbiamo bisogno personalmente ma tutti ne hanno bisogno e man mano che viviamo di quell'amore sentiamo che la nostra vita è piena di quell'unico soldo che viene dato come paga che è l'amore di Dio nei nostri cuori vi assicuro che più di quello non c’è. A volte vorremmo qualcosa di più cioè che uno ti dica anche che sei bravo che sei simpatico, carino, capace non fatemi dire altro perché sennò poi dico delle cose… non serve a niente quello non serve a niente quello è soltanto un po' di vanità e oltretutto ti fai bello con il dono dell'altro vi sembra piuttosto rivestiamoci di quel dono come di una grazia che anche oggi stiamo ricevendo, chiaramente senza merito ma con tanta gratitudine perché questa ci rende vivi.

Episodi: Santi: dalla tribolazione alla vittoria

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