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Santi: dalla tribolazione alla vittoria

Santi: dalla tribolazione alla vittoria

12-10-26 lunedì 28o. Un gesto di misericordia può essere il modo più concreto per dire a una persona: la tua storia non è finita.

Santi: dalla tribolazione alla vittoria · 12 ott 2026 · 6:29

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Forse ascoltare il Vangelo oggi con questi nomi che non sono poi così noti, ma chissà che cosa stiamo ascoltando stasera… Vorrei essere anche abbastanza concreto perché Gesù racconta cose che quel popolo conosceva perché fa parte della rivelazione della regina di Saba, di Giona. c'è un libro che si chiama Libro di Giona, un profeta che diciamo che era uno che non voleva ascoltare quello che il Signore gli diceva e il Signore in qualche modo gli ha fatto sperimentare che era meglio per lui, ma non soltanto per lui, ascoltarlo e quindi alla fine accetta, va verso Ninive, predica che questo posto si convertisse altrimenti sarebbe stato distrutto. La gente dice questo libro che credette a Dio attraverso Giona, credette a Dio, cioè che gli aveva mandato un profeta perché voleva la salvezza, non la distruzione di questo posto e Giona rimase molto seccato perché lui dice come io ho detto che sarebbe stato distrutto con tutti quanti, era un po' seccato di questo, ha fatto la figura del lesso, diciamo così. A voi piace fare la figura dei lessi? No, non piace a nessuno, no? Però la cosa meravigliosa che cita Gesù in questo caso è che quando crediamo che Dio ci manda dei segni, perché la gente qui vuole un segno per credere, ci manda dei segni, cioè impariamo a riconoscere che quello che succede è per il nostro bene, per un cambiamento, la conversione vuol dire che sto andando storto, sto sbagliando strada, se converto, cambio la direzione del mio cuore, quindi delle mie scelte, dei miei pensieri, delle parole, dell'orientamento della vita, ma non è che la cambio come andando nella rotonda che inizia a girare a vuoto, è per una strada di comunione. Giona alla fine è diventato un segno per quelli che hanno creduto alla misericordia di Dio e dice allora che cosa sta succedendo a quella generazione a cui Gesù sta parlando? Dice guardate che quelli al segno di Giona hanno creduto, ben più di Giona c'è qui. Il segno di Giona per quanto riguarda anche noi è che come Giona prima di fare questo cambiamento e andare a Ninive, quando cercava di resistere se ne stava allontanando ed è stato poi alla fine buttato in mare perché diceva a causa mia che c'era una tempesta e per tre giorni dice questo libro che rimase nel ventre di questo pesce, un po' la storia di Pinocchio la conoscete no? Come Pinocchio trova Geppetto nel ventre della balena, ecco qui c'è tre giorni, è un po' un segno di quello che accadrà al Cristo, tre giorni nel ventre della terra, ma che cosa vuol dire che lui è morte del risorto? Che il più grande dei segni possibili la morte e risurrezione di Gesù? è il segno più evidente che l'amore di Dio per noi non si ferma neanche se lo mettiamo in croce. A cosa può arrivare la durezza del cuore dell'uomo? A uccidere Dio? E Dio come gli risponde? Distruggendolo? No, perché attraverso la risurrezione del figlio ci dice che l'amore per noi è più grande di qualunque peccato.  Domanda: ci è sufficiente per la nostra conversione personale? Perché che io desideri la conversione di quello che mi tratta male ancora sto chiedendo poco, ma la conversione del mio cuore? Partiamo da qui, perché lì scopriremo che noi non abbiamo neanche il potere, dice Gesù, di rendere bianco o nero un capello. Sì lo tingiamo, ma l'hai tinto. Allora se noi non abbiamo potere reale su tante cose, che cosa possiamo fare anche riguardo alla conversione del nostro cuore? Ecco che il trucco c'è, sapere che siccome il suo amore per noi è più grande di qualunque peccato, allora perché non avere piuttosto una benevolenza, dall'amore con cui siamo amati? Mettiamoli in pratica il nostro amore, perché sono sicuro che nel quotidiano segni e gesti di amore, di perdono, di misericordia, come io desidero sia fatto a me, così anch'io posso fare agli altri. Voi sapete che se mettiamo un po' di benevolenza in tante cose della nostra vita diventa molto più bella, i sorrisi verranno molto più smaglianti, luminosi, perché la gioia è qualcosa di contagioso, anche la tristezza lo sappiamo, ma la gioia è molto di più. Mi piacerebbe suggerire una cosa, avete mai visto la risata di un bambino, quelle belle risate, quelle belle grasse? Ecco, riuscite a rimanere seri davanti ad una risata del genere? Secondo me no, perché va a toccare il cuore. Bene, questo dovrebbe essere per noi un po' un segno, se davanti ha un segno così bello ci lasciamo coinvolgere. Bene, da questa dichiarazione d'amore di Dio per noi e per la nostra vita vogliamo lasciarci coinvolgere? Allora i segni saranno questi, mettere amore e misericordia lì nelle situazioni in cui ci troveremo.

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