cruciale della base aerea di Aviano e delle sue ricadute sulla sicurezza e sull'autonomia del Friuli-Venezia Giulia. Prendendo le mosse dalle cicliche tensioni internazionali e dagli scenari di crisi tra Stati Uniti e potenze mediorientali come l’Iran, l’autore si interroga su cosa significhi, sul piano concreto e del diritto, ospitare sul territorio regionale una delle principali infrastrutture militari operative americane. Se da una parte i governi rassicurano sulla piena sovranità nazionale e sull'assenza di un coinvolgimento diretto nei conflitti, dall'altra la natura strategica della base espone la comunità locale al rischio di essere considerata un bersaglio o una retrovia bellica.Cavallo, forte anche della propria esperienza diretta maturata durante la Guerra Fredda sulle procedure di sicurezza congiunte, ricostruisce l'evoluzione degli accordi bilaterali: dal riservatissimo «Bilateral Infrastructure Agreement» del 1954 — tuttora secretato — al Memorandum d’Intesa del 1995. Il fulcro della riflessione riguarda il ruolo della Regione a Statuto Speciale: il Presidente del Friuli-Venezia Giulia è realmente informato sul quadro operativo e sui rischi ambientali, urbanistici e sanitari che gravano sulla popolazione? L’autore sostiene l'urgenza democratica di una piena condivisione istituzionale per salvaguardare il patto di fiducia con i cittadini e la sicurezza del territorio. Un’analisi lucida e autorevole che vi invitiamo a leggere integralmente sul sito de Il Passo Giusto:
🔗
https://ilpassogiusto.eu/aviano-e-in-friuli-venezia-giulia-cosa-puo-comportare-istituzionalmente/Il Passo Giusto è una iniziativa del
Patto per l'Autonomia.