Ascoltiamo l'analisi di
Pashmeen Kaur, funzionaria Flai Cgil, che squarcia il velo sullo sfruttamento e sul caporalato che colpiscono i lavoratori migranti, anche nel Friuli-Venezia Giulia.
Partendo dal Primo Coordinamento Nazionale dei Migranti svoltosi a Roma, l'episodio raccoglie le testimonianze di dignità e le denunce contro le distorsioni della legge Bossi-Fini, che rende i migranti ricattabili e invisibili. Kaur evidenzia come lo sfruttamento non sia un fenomeno confinato al Mezzogiorno: nel territorio regionale si riscontra diffusamente il
"caporalato grigio", dove i contratti esistono formalmente ma le ore dichiarate sono solo una frazione di quelle realmente lavorate. Viene denunciato il perverso business dei flussi d'ingresso gestito dai caporali per lucrare sulla pelle di giovani lavoratori, come i ragazzi indiani protagonisti di recenti denunce.
Eppure, senza l'apporto fondamentale dei lavoratori migranti — che in FVG costituiscono oltre il 50% della forza lavoro agricola, con picchi del 70% in alcune mansioni — la nostra sostenibilità alimentare crollerebbe. Un appello forte a sostituire la demagogia con la regolarizzazione e il lavoro dignitoso.
Il Passo Giusto è una iniziativa del
Patto per l'Autonomia.