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Giovanni Arenella Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.
Operaio, combattente delle Quattro Giornate e deputato: una vita spesa per la democrazia. La sua storia ci ricorda che l'antifascismo non è un ricordo, ma un impegno quotidiano per i diritti di tutti.
Napoli, 3 aprile 1920: Giovanni Arenella nasce in una famiglia operaia. A soli 17 anni, nelle Officine Meccaniche La Precisa, aderisce al Partito Comunista e impara l'abc della resistenza antifascista.
Dopo l'8 settembre 1943, diventa uno degli animatori dell'insurrezione popolare di Napoli, coordinando gli operai e i cittadini nelle Quattro Giornate. La sua lotta non si ferma con la liberazione: organizza i CLN provinciali, pagando con il licenziamento il suo impegno. Negli anni Cinquanta, come segretario della CGIL edili, porta la sua esperienza a sostegno delle lotte contadine in Calabria. Eletto deputato per due legislature e sindaco di Sant'Antimo, non dimentica le radici della Resistenza. Il 28 settembre 1962, alla Camera dei Deputati, celebra le Quattro Giornate esaltandone il carattere popolare e lanciando un monito ancora attuale: l'unità delle forze antifasciste è essenziale per difendere la Costituzione. Muore il 16 marzo 1965, lasciando il esempio di una coerenza assoluta tra le battaglie partigiane e l'impegno nelle istituzioni democratiche.
Il ricordo di Giovanni Arenella è stato letto dalla pronipote Nancy Carcaterra della sezione ANPI Isola d’Ischia “Teresa Mattei”.
Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.