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Stella Emmia Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.
Incarna il coraggio delle donne napoletane che dalla resistenza clandestina passano all'insurrezione aperta, scrivendo una pagina fondamentale della Liberazione.
Stella Emmia, sarta ventitreenne, già durante l'occupazione nazista partecipa alla resistenza clandestina affiggendo volantini antitedeschi lungo via Pessina e Salvator Rosa per conto di una cellula comunista. Quando scoppiano le Quattro Giornate, imbraccia le armi: insieme alla madre e al fratello, presidia un appartamento in via San Potito e spara verso le postazioni tedesche asserragliate al Museo Nazionale e in via Foria. Il 15 luglio 1946 la Commissione Ministeriale le riconosce ufficialmente la qualifica di partigiana combattente "per aver preso effettivamente parte ad azioni di fuoco", un riconoscimento raro per una donna sopravvissuta. Dopo la liberazione, come molti combattenti, sceglie di ritirarsi a vita privata, rappresentando quelle migliaia di napoletani che contribuirono all'insurrezione per poi tornare nell'anonimato.
Il ricordo di Stella Emmia è letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".
Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.