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Antonino Tarsia in Curia Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.
Un settantenne comandante delle Quattro Giornate di Napoli, esempio di come la lotta per la libertà travalichi l’età e diventi dovere civile per ogni generazione.
Comunista della prima ora vicino ad Amadeo Bordiga, Antonino Tarsia in Curia fu tra i fondatori nel 1942 del gruppo Spartaco, movimento clandestino per la propaganda antifascista e l’organizzazione della sommossa popolare. La sua figura carismatica è descritta dal maggiore Sernicola come «un vecchiotto con un bastone e una cravatta rossa» sempre in prima linea a incoraggiare i patrioti. Presiedette la riunione di Cappella Cangiani dove, nell’agosto 1943, 79 antifascisti pianificarono la resistenza ai nazisti. Durante l’insurrezione napoletana stabilì il suo comando al Liceo Sannazaro. Il 30 settembre, con i tedeschi in ritirata, assunse temporaneamente i pieni poteri civili e militari, emanando un storico proclama per garantire l’ordine e la continuità dello Stato, dimostrando come la Resistenza seppe anche costruire un’autorità legittima e riconosciuta.
Il ricordo di Antonino Tarsia in Curia è stato letto da Vincenzo Frattini della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi". #ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #Partigiani #Storia #Memoria
Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.