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Giuseppe Oliva Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.
Il più giovane caduto delle Quattro Giornate: il coraggio di un bambino nella resistenza popolare. La sua storia ci ricorda che l'eroismo assume molte forme, e che la lotta per la libertà coinvolse anche i più piccoli.
Giuseppe Oliva nasce a Napoli il 28 marzo 1932. Partigiano combattente, cade per la libertà in via Materdei il 30 settembre 1943, a soli undici anni. La sua storia ci mostra come la Resistenza non fosse fatta solo di combattimenti armati: il suo contributo consiste nel portare munizioni e rifornimenti ai combattenti adulti, un ruolo fondamentale ma spesso non riconosciuto. Muore durante i combattimenti, colpito dalla violenza nazifascista. La sua figura ci obbliga a una riflessione più ampia sulle Quattro Giornate: una rivolta popolare in cui anche i più giovani svolsero un ruolo cruciale. Tra i partecipanti sotto i 18 anni (il 13% del totale), i bambini tra i 10 e i 14 anni furono solo 33. Giuseppe Oliva è tra i più piccoli caduti, uno dei quattro con meno di 13 anni. La sua memoria ci impone di ricordare la verità storica: una rivolta di popolo in cui il coraggio di tutti, dai militari organizzati ai più piccoli portatori di munizioni, contribuì alla liberazione di Napoli.
Il ricordo di Giuseppe Oliva è stato letto da Irma Maglione della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".
Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.