TWENTYFOUR · 2 ott 2026 · 12:27
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A San Antonio hanno chiesto a Victor Wembanyama se accetterebbe mai di fare da testimonial a una piattaforma di scommesse, e la risposta è stata di quelle che lasciano il segno, soprattutto perché arriva da un ragazzo di ventidue anni che a luglio ha rinunciato a cinquantun milioni pur di non appesantire il bilancio della sua squadra, e perché i giocatori che quelle piattaforme le promuovono hanno nomi che pesano quanto LeBron James e Giannis Antetokounmpo.
Intanto a Detroit si è chiusa la trattativa più estenuante dell'estate: Jalen Duren ha firmato per cinque anni e 200 milioni, la stessa identica cifra che aveva rifiutato poche settimane fa, e per sbloccare tutto è bastato togliere dal contratto un oggetto.
Infine Philadelphia, dove LeBron James ha deciso di raggiungere gli allenamenti in elicottero e dove migliaia di persone, nel giro di poche ore, si sono ritrovate a pensare tutte la stessa cosa, quella che nessuno aveva voglia di dire ad alta voce.
Rifiutare i soldi delle scommesse è una scelta morale o soltanto una scelta di immagine? Una clausola in un contratto è un dettaglio tecnico o un modo per dire a un giocatore che non ti fidi di lui? E la paura che abbiamo provato tutti questa settimana riguardava davvero LeBron, o riguardava noi?
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Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.