b2eyes today · 24 set 2026 · 2:51
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Questo innovativo connubio sarà tra gli argomenti della seconda giornata di lavori al Forum della Vista, in programma a Bari l’8 e 9 novembre
Se volessimo affibbiare un’etichetta obsoleta alla multidotazione visiva, la definiremmo una pura tecnica di cross selling. Eppure nell’ottica non ci si è mai chiesti abbastanza quanto possa essere potente far convergere la strategia di vendita con un’evidenza scientifica che sancisca l’importanza della pluralità di soluzioni per lo specifico caso di quel cliente.
Per un anno ho sottoscritto un abbonamento online alla rivista Nature: una pubblicazione complessa per me nei temi trattati, ma preziosa per capire quanto la ricerca possa aiutare anche l’ottica a costruire proposte sostenute da una letteratura scientifica. Ricordo in particolare un articolo che segnalava come la secchezza oculare nel personale sottoposto a forti stress, come gli addetti di un pronto soccorso, ad esempio, fosse molto al di sopra della media: un assist perfetto alla vendita abbinata di occhiale o lente a contatto con un sostituto lacrimale o con qualunque altra soluzione indicata per la problematica. Se lo dice la scienza, siamo più forti nel proporla, con l’avvertenza di non farne uno strumento del classico cross selling, ma un aiuto concreto a una maggiore qualità visiva.
Al Forum della Vista 2026, in programma a Bari l’8 e 9 novembre, si terrà perciò una master class sulla multidotazione, costruita con quattro esperti e docenti del mondo dell’optometria. La mattina della seconda giornata di lavori ciascuno di loro affronterà un tema scientifico al quale verrà abbinato un dialogo di vendita da portare nel centro ottico. Un esempio? A una relazione sul digital eye strain un contributo sull’esigenza di offrire al portatore un kit di soluzioni capace non solo di correggere il difetto, ma anche di farlo vedere e sentire bene in ogni circostanza.
Cosa cambia rispetto al passato? Molto: gestiremo il rapporto con il cliente in modo circolare (come vivi e vedi) e non più verticale (cosa devi correggere), aggiungendo alle tecniche di dialogo più sofisticate la potenza della scienza e della ricerca. L’abbinamento di due figure professionali, convergenti e mai in contrasto, permetterà ai presenti di riflettere sull’imprinting da dare alla proposta di multidotazione, che in Italia fatica ancora a decollare.
Circolarità della dotazione, dialogo strategico ed evidenza scientifica: è la ricetta che verrà presentata sul palco del Forum della Vista 2026. Se, come dicevano gli antichi, nulla è nuovo se non il dimenticato, il nuovo arriva anche nell’osservazione delle cose con occhi diversi
Nicola Di Lernia