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Si può essere giornalisti sportivi e tifosi senza perdere credibilità? Fabrizio Biasin, volto noto del giornalismo calcistico italiano, ci racconta come ci si fa largo tra redazioni abusive, tweet virali, interviste (sì, anche a Ibrahimović a casa sua) e una sana dose di faccia da cronista.
In questa intervista parliamo di:
- gli inizi per la strada, emittenti locali e prime righe scritte a mano;
- il rapporto onesto con il tifo e la fede interista dichiarata;
- l’evoluzione del giornalismo sportivo nell’era dei social media;
- il peso degli haters e l’arte di riderci sopra;
- come cambiano i tifosi (e i media) insieme al calcio;
- perché Biasin non vuole fare il fenomeno, ma il suo lavoro.
Una chiacchierata vera, divertente e piena di storie da spogliatoio, da tastiera e da campo dove la gavetta non finisce mai, e forse è un bene così.
💬 Tu da che parte stai? Meglio il giornalista neutrale o quello dichiaratamente tifoso? Scrivilo nei commenti ⬇️ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices