In questa meditazione Monsignor Ambrogio Spreafico indaga il rapporto profondo tra la Parola di Dio e l'umanità, mettendo in guardia dal rischio del torpore spirituale e del formalismo. L'omelia evidenzia come il testo di Isaia tocchi da vicino la nostra fragilità richiamando elementi concreti come gli occhi, le labbra e il cuore. In un mondo saturo di parole effimere, gridate o arroganti che dividono anziché unire, il profeta invita a fermarsi e a riscoprire lo stupore. Viene spiegata l'immagine del "libro sigillato": la Scrittura rischia di rimanere incomprensibile se non si apre il cuore all'ascolto o se la si frequenta troppo poco. Guarda il video completo della preghiera su Youtube:
https://youtube.com/live/RlPwdbK11Ps