In questa meditazione, Don Moise Beavogui analizza il contrasto evangelico tra l'aggressività del lupo e la vulnerabilità dell'agnello. Sebbene le pecore appaiano deboli e destinate a soccombere, il testo mostra che questo apparente limite è il cuore stesso della missione cristiana. Citando San Giovanni Crisostomo, Don Moise ricorda che i discepoli vincono solo finché rimangono agnelli, perché il Pastore non pasce i lupi: diventare aggressivi significherebbe perdere la protezione di Dio. Il bene e la vita vissuta secondo il Vangelo, per quanto piccoli, destabilizzano un mondo dominato da interessi egoistici e violenza, come evidenziato anche dal richiamo a Martin Luther King. Di fronte a un «tempo di lupi» che soffia sull'odio, sul riarmo e sulla divisione, il cristiano è invitato a seguire l'insegnamento di San Paolo: non lasciarsi vincere dal male, ma vincere il male con il bene. L'esortazione finale è a rimanere saldi nella fede e nella mitezza, trasformando la paura in speranza e brillando anche nelle tenebre, con la certezza che chi persevererà fino alla fine sarà salvato.Guarda il video completo della preghiera su Youtube:
https://youtube.com/live/SYBB91C3Ohk