In un tempo dominato dalla cultura della forza e dall'ansia per il futuro, Gesù rivolge a ciascuno un comando esigente ma profondamente liberante: «Non affannatevi». Di fronte alla tentazione di rinchiudersi nella difesa del proprio interesse e nella paura del domani, la meditazione ci ricorda che non siamo orfani smarriti nella storia, ma creature amate da un Padre che conosce da sempre i nostri bisogni. Guardando all’icona della creazione, ai gigli dei campi e agli uccelli del cielo nutriti da Dio, siamo invitati a riscoprire la cura paterna del Signore e a distogliere lo sguardo dalle nostre inquietudini per cercare anzitutto «il regno di Dio e la sua giustizia». È un cammino concreto che guarisce dall'affanno: spendersi per chi è fragile, riparare con passione le ferite del mondo e riconoscere la presenza viva di Cristo nei fratelli e nei poveri, certi che chi si prende cura del bene altrui troverà la pace e il riposo di cui ha bisogno.Guarda il video completo della preghiera su YouTube:
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