Nel commento al libro del profeta Daniele (3, 51.90-97), la vicenda dei tre giovani gettati nella fornace ardente per essersi rifiutati di piegarsi all’idolo del re Nabucodonosor diventa specchio del nostro tempo. Oggi come allora, il potere di questo mondo chiede sottomissione e accende le fornaci della guerra, della violenza e della miseria. Di fronte al fuoco, Sadrac, Mesac e Abdènego non oppongono la forza delle armi, ma la fede disarmata e la lode: nel cuore del rogo appare un quarto uomo, l’angelo di Dio, che scioglie i loro legami e trasforma un luogo di morte in uno spazio di rugiada e benedizione.Guarda il video completo della preghiera su YouTube:
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