Segui i tuoi podcast preferiti, ascolta offline e in auto con CarPlay e Android Auto, e riprendi sempre da dove eri rimasto. Provala gratis.
Un martedì mattina acceso su Radio Roma con Breaking Bed, il buongiorno in diretta dalle 7 alle 10 condotto da Rush e con l’edicola d’attualità curata insieme al direttore Claudio Micalizio. Una rassegna vivace che alterna musica, notizie e voci degli ascoltatori, in onda non solo su radio, app, streaming e DAB, ma anche in TV sul canale 15 del Digitale Terrestre.
La puntata ha aperto con i saluti a bar, aziende e a chi termina il turno di notte, e con l’invito a partecipare via WhatsApp e al nuovo format telefonico “Merichiami Rush”, pensato per portare in onda storie e opinioni in tempo reale. Il ritmo è quello energico di una mattina che vuole “aprire gli occhi” con la giusta colonna sonora e un’agenda di temi concreti.
Il lavoro che non rifaresti mai (e quello che torna a crescere) Cuore del talk iniziale, la domanda agli ascoltatori: qual è il lavoro fatto nella vita che non rifareste mai più? Sono arrivate esperienze dirette: c’è chi ha lasciato la cameriera dopo una stagione «piedi gonfi e pazienza finita», chi ha mollato il porta a porta dopo mesi di porte chiuse in faccia, e chi non rientrerebbe in un call center per lo stress di insulti e urla al telefono. Rush ha ricordato di aver fatto l’agente immobiliare—e che lo rifarebbe—sottolineando quanto questo lavoro insegni e richieda resilienza, empatia e tenacia.
Dati alla mano, la puntata ha messo a fuoco il quadro di settembre: le imprese italiane prevedono circa 565 mila nuovi ingressi, ma nel 44% dei casi dichiarano difficoltà a trovare i profili cercati. È il tema annoso del mismatch tra domanda e offerta. In evidenza le figure più ricercate: tecnici audio‑video, ingegneri, specialisti dell’educazione, professionisti nei settori ricreativi e culturali, addetti alla guida di mezzi come camion e veicoli agricoli. Per Michalizio, la specializzazione abbatte sempre più il tabù dell’età: conta la competenza, più dell’anagrafe.
Gen Z e intelligenza artificiale: opportunità e rischi Nell’edicola spazio anche al rapporto tra lavoro e intelligenza artificiale. Una survey su 400 manager italiani indica che oltre il 70% si aspetta di collaborare con l’AI. Rush ne sottolinea l’utilità pratica (turni, fatture, email), mentre Michalizio invita a bilanciare: bene sfruttarla, ma serve controllo umano e formazione, altrimenti si rischia la deresponsabilizzazione—specie per la Gen Z—e una percezione distorta di cos’è davvero il lavoro.
Quanto costa un figlio? Fino a 18 anni: 162 mila euro Tema “caldo” della mattina: il costo della crescita dei figli. Un’analisi recente stima in 162 mila euro la spesa media in 18 anni, con un incremento del +16% in soli tre anni. La ripartizione orientativa per fasce: 0‑3 anni ~20.000, 4‑5 anni ~20.000, 6‑8 anni ~25.000, 9‑11 anni ~21.000, 12‑14 anni ~22.000, 15‑18 anni ~50.000. In media sono circa 9.000 euro l’anno, ma la spesa cresce con l’età (scuola, abbigliamento, tech, attività sportive). Un’ascoltatrice ha ricordato che andrebbero conteggiate anche le spese