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12 carte isola, 1 piccolo sacchetto di iuta, un dado a sei facce, un piccolo manualetto di regole, 5 monete di metallo e… una mappa di stoffa arrotolata lunga più di un metro e mezzo! Il tutto in una scatola lunga e stretta come un contenitore per poster, fuori da ogni standard, impossibile da disporre su una libreria a meno di non disporla per lungo, dedicandole metà del piano di un Billy. Chi non è addentro al mercato dell’editoria potrebbe uscirsene con un ”e che sarà mai?”. E invece… Molto meglio mandare in stampa, e distribuire, la solita coppiola di manualoni cartonati con illustrazioni a colori che progettare e tentare di vendere una combo eterogenea come quella contenuta nella scatola di Fall of Magic. Stimo molto il coraggio creativo e la fantasia di progettazione, però… a volte il troppo stroppia. Non nel senso che il progetto non sia valido ma in quello che proporre qualcosa che sia eccessivamente fuori dal coro, inclusi i più stonati, significa esporsi alla possibilità di una doccia gelata in termini di vendite e di seguito. Vi parlo, nella puntata di oggi, di questo unicum nel mondo del gioco di ruolo. Se vi va di ascoltarmi, sapete già dove…