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Questione di gusti. E i gusti, a mio parere, vanno rispettati. Qualcuno, tra i meno giovani, ricorda un tempo in cui le serie TV stavano già prendendo piede. ER, Friends, CSI, Cold Case, NCIS. Era un’epoca in cui capitava ancora di chiedersi cosa avremmo potuto vedere una data sera. O di dover aspettare la puntata successiva. Poi, e questo molto prima dell’avvento delle piattaforme streaming, i produttori hanno fiutato il business e il mercato si è gonfiato, in pochi anni, di un’offerta pletorica di prodotti anche molto ben confezionati, che però, per forza di cose, impongono una scelta drammatica allo spettatore. A cosa rinunciare, mettendolo da parte in attesa di un tempo libero supplementare che potrebbe non arrivare mai, per guardare la nostra prima scelta? Nel mondo dei GDR è successa la stessa cosa. La coincidenza planetaria tra una nuova età dell’oro dell’hobby con l’implementazione di una connettività pervasiva e ubiqua e di tecniche di marketing sempre più efficaci ha messo i giocatori neofiti e veterani di fronte allo stesso dilemma. Sarà peccato grave continuare a giocare sempre allo stesso gioco, o a pochi titoli ormai consolidati, rinunciando a provare il maggior numero possibile di novità? E, qualora si volesse sperimentare qualcosa di nuovo, da dove cominciare? Vi dirò come la penso nella puntata di oggi, se vi va.