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Inauguriamo il nostro ciclo di quattro puntate dedicato al tiro con l'arco affrontando il blocco più temuto e paralizzante della disciplina: il Target Panic. Spesso liquidato erroneamente come una debolezza emotiva o un difetto dell'attrezzatura, questo disturbo è in realtà un cortocircuito neuroscientifico generato dall'illusione della stasi, ovvero dalla pretesa irrealistica di congelare il mirino al centro del paglione ignorando le fisiologiche micro-oscillazioni del corpo umano.
Quando la mente cerca di imporre l'immobilità con la forza di volontà, la corteccia prefrontale sovraccarica il gesto e innesca il tremore muscolare.In questo episodio di Mentaltraining per lo sport analizziamo i quattro volti clinici della crisi — dal freezing allo snap-shooting, fino al flinching e al punching — ed esploriamo i dati dello studio di Priambudi e colleghi (2024), che ha dimostrato come un lavoro integrato di condizionamento fisico specifico (SPT) e visualizzazione guidata (Imagery) consenta di superare l'83% di efficacia nel recupero del controllo motorio.
Scopriamoinsieme come de-condizionare la paura del bersaglio tirando a occhi chiusi a corta distanza e come rieducare la mente ad accettare il galleggiamento del mirino all'interno di una reale area di tolleranza, permettendo alla schiena di completare l'espansione senza l'interferenza dell'ansia.