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Quando i rendimenti obbligazionari salgono ai livelli più alti da quasi vent'anni, niente rimane immobile. Il Treasury decennale americano ha toccato il 5,23% il 28 settembre 2026 — un livello che non si vedeva dal 2007 — e le conseguenze si sono sentite su azioni, oro e materie prime in tutto il mondo. Se hai un portafoglio diversificato, questo episodio ti riguarda direttamente.
S&P 500 -0,8%, Nasdaq -0,9%, Dow Jones -0,7%: la pressione dei rendimenti alti si è scaricata sull'azionario globale. In Asia, il Kospi coreano ha perso il 2,7% e le borse cinesi il 2%, ai minimi da oltre un anno. Titoli come Boeing, Qualcomm e Intel hanno ceduto tra il 6% e il 7% in una sola seduta.
L'oro, spesso considerato rifugio, ha sorpreso al ribasso: -3,5%, minimo da sette settimane. Il rialzo del petrolio Brent (+1%), legato al rifiuto americano di una proposta di pace iraniana, ha riacceso i timori inflattivi. A Toronto, il TSX ha chiuso a -0,9%, trascinato dalle minerarie esposte all'oro.
Gianluca Sidoti analizza i dati e ti aiuta a capire cosa fare — o non fare — in queste fasi di mercato. Segui TraDetector Cafe su Spotify e Apple Podcasts e visita tradetector.com per approfondire.