Segui i tuoi podcast preferiti, ascolta offline e in auto con CarPlay e Android Auto, e riprendi sempre da dove eri rimasto. Provala gratis.
A nove anni dall’ultimo lavoro in studio, gli U2 annunciano ufficialmente il loro ritorno. La data era già cerchiata da tempo sulle agende dei fan: 13 novembre, giorno di uscita di Carnival Deluxe, sedicesimo album della band. Il titolo era filtrato da settimane, ma la conferma è arrivata solo a fine settembre, direttamente dalle pagine social del gruppo, accompagnata da un brano inedito intitolato Silenzio, pubblicato insieme a un video.
L’annuncio non è arrivato in un momento casuale: coincide con il cinquantesimo anniversario di quel giorno del settembre 1976 in cui Larry Mullen Jr. affisse una nota scritta a mano sulla bacheca della Mount Temple Comprehensive School, nel quartiere North Side di Dublino, con la frase: «Batterista cerca musicisti per formare una band». Un gesto semplice che avrebbe cambiato la storia della musica.
Oggi, Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. tornano con un lavoro che esplora nuove dimensioni del loro processo creativo. Carnival Deluxe raccoglie 12 brani che affrontano temi come spiritualità, amicizia, libertà e resistenza di fronte a forze oscure e invadenti. Dal punto di vista sonoro, il disco combina elementi sperimentali con una composizione più rigorosa, richiamando le atmosfere dei due EP pubblicati a sorpresa all’inizio del 2026: Days of Ash ed Easter Lily, registrati nello stesso periodo creativo.
Il nuovo album si colloca idealmente davanti a quei due lavori nella linea temporale: il Carnevale come celebrazione della carne, seguito dalla rinuncia della Quaresima e dalla rinascita della Pasqua. Il filo che lega tutto è Torn, traccia finale del disco, un duetto tra Bono e la compianta Dolly Parton, purtroppo rivelatosi la sua ultima performance vocale registrata.
C’è comunque una continuità con il passato, e non è difficile immaginare che alcuni brani entreranno presto tra i più amati dai fan, proprio come Vertigo, il singolo del 2004 scritto da Bono e The Edge che vinse tre Grammy Awards: miglior canzone rock, miglior performance rock di un gruppo o duo e miglior video musicale. Il videoclip, diretto da Alex Cortes e Martin Fougeroll, fu girato a Punta del Fangar, vicino al fiume Ebro in Spagna, dettaglio che spiega la presenza di alcune parole in spagnolo nel testo.
Un ritorno atteso, simbolico e carico di significati, che riporta gli U2 al centro della scena musicale internazionale.