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Saperci fare, cosa significa? Nel mondo della musica, è anche la capacità di reinventarsi e sorprendere. Lo sa bene Loredana Bertè, protagonista dell’episodio di oggi con Savoir Faire, brano e album che nel 1984 segnarono una tappa importante della sua carriera.
Registrato a Londra e prodotto da Ivano Fossati, Savoir Faire fu il decimo disco della cantante calabrese. L’album si apre con Ragazzo mio di Luigi Tenco, e prosegue con tre brani firmati Enrico Ruggeri, tra cui proprio Savoir Faire, scritto appositamente per lei. Nel disco trova spazio anche Petala, tratto dal repertorio di Yves Van, tradotto da Fossati, e Una sera che piove di Bernardo Lanzetti, brano che la Bertè ha riproposto più volte nei suoi concerti dal vivo.
Nelle versioni in compact disc è presente anche TV Color, firmata dal bassista Guido Guglielminetti, mentre Full Circle avrebbe dovuto essere promossa a livello europeo con un videoclip mai realizzato. Nonostante l’assenza di singoli ufficiali, l’album ebbe una promozione televisiva di rilievo, con apparizioni nei programmi di punta del sabato sera come Fantastico 5 e Risatissima (1984–85), dove Loredana fu ospite fissa. Il disco raggiunse la posizione numero 18 nella classifica degli album più venduti, restando in Top 50 per 20 settimane, e chiuse l’anno al numero 88 della graduatoria annuale.
Savoir Faire avrebbe dovuto essere distribuito anche a livello europeo, e ne esistono edizioni destinate ai mercati giapponese, tedesco e olandese. Nel 2022 è stato ristampato in vinile rosa, con una copertina diversa dall’originale, che nel 1984 mostrava lo sguardo intenso di Loredana Bertè.
Un album raffinato e coraggioso, che conferma la sua capacità di fondere energia, eleganza e sperimentazione. Classe 1950, Loredana Bertè continua ancora oggi a portare sul palco la stessa forza e autenticità che la contraddistinguono fin dagli esordi del 1974.