Daniele Petruccioli
"Il partito disarmato"
Kalòs Edizioni
C'è una mattina di dicembre, a metà degli anni Settanta, in cui Roma si riempie di donne. Scendono da via Cavour verso piazza della Repubblica con le gonne colorate e i capelli al vento. È un corteo separatista: gli uomini non sono ammessi, nemmeno i compagni. Da qui si muove Il partito disarmato, il nuovo romanzo di Daniele Petruccioli, appena arrivato in libreria per Kalòs edizioni.
Al centro della scena c'è Mia, minuta, occhi grandi e scuri, militante nel servizio d'ordine di Lotta continua. È divisa tra la fedeltà all'organizzazione e l'appartenenza a un movimento, quello femminista, che per la prima volta le fa sentire il proprio corpo come parte di un corpo più grande. Quando lo spezzone maschile di Lc prova a forzare il corteo, la frattura diventa fisica, visibile, irreparabile. È uno di quei momenti in cui la Storia cambia direzione, e chi lo vive se ne accorge solo dopo.
Petruccioli racconta quegli anni senza nostalgia e senza processi sommari. Il suo sguardo è ravvicinato e partecipe: tiene insieme l'euforia collettiva e la solitudine di chi, finito il corteo, resta seduto a piangere sui gradini di un portone. Il titolo porta con sé una domanda che riguarda anche noi: che cosa resta di una lotta quando si depongono le armi, reali o simboliche, e che cosa si guadagna?
Daniele Petruccioli è nato a Roma nel 1970. Si è diplomato all'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico e per anni ha lavorato in teatro come attore e regista, comparendo anche in fiction televisive come Il maresciallo Rocca. Dal 2005 è soprattutto traduttore dal portoghese, dal francese e dall'inglese. È la voce italiana di autori come Dulce Maria Cardoso, Philippe Djian, Alain Mabanckou e Will Self. Insegna traduzione all'università Unint di Roma e ha pubblicato due saggi sul mestiere, Falsi d'autore (Quodlibet, 2014) e Le pagine nere (2017). Come romanziere ha esordito nel 2020 con La casa delle madri, seguito da Si vede che non era destino (2023) e Viaggio nell'Ade (2025).
Kalòs è una casa editrice palermitana attiva dal 1989. È nata come marchio specializzato in libri d'arte e volumi illustrati dedicati alla storia, alla cultura e alle tradizioni della Sicilia. Nel 2018, anno di Palermo Capitale italiana della cultura, il marchio è passato a una nuova proprietà, con la direzione editoriale affidata a Salvino Leone. Da allora il catalogo si è aperto anche alla narrativa, pur restando fedele alla sua vocazione: promuovere "il bello". È stata la prima casa editrice siciliana a ottenere la certificazione di qualità ISO 9001 per la progettazione e la realizzazione dei propri libri.
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