La settimana è stata caratterizzata da maggiore cautela sui mercati per le tensioni in Medio Oriente e i possibili rischi per i flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz. Il petrolio è salito senza raggiungere livelli allarmanti, mentre il cambio euro-dollaro è rimasto stabile. Le principali borse hanno chiuso in ribasso, con performance più deboli in Europa e nei mercati emergenti; negli Stati Uniti hanno inciso soprattutto le prese di profitto nel settore tecnologico. Sul mercato obbligazionario, l’inflazione USA più contenuta delle attese ha favorito un lieve calo dei rendimenti, anche se le tensioni geopolitiche continuano ad alimentare preoccupazioni inflazionistiche. Gli investitori restano quindi focalizzati sugli sviluppi geopolitici e sulle prossime mosse delle banche centrali. Approfondiamo con Andrea Conti, responsabile Analisi Macro Mercati di Eurizon. Audio registrato il 20.07.2026.
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