Segui i tuoi podcast preferiti, ascolta offline e in auto con CarPlay e Android Auto, e riprendi sempre da dove eri rimasto. Provala gratis.
La sorgente spiega la dilatazione temporale relativistica partendo dalla relatività del moto e dalla costanza della velocità della luce misurata da Einstein a inizio Novecento. Sostiene che ogni oggetto si muove nello spaziotempo a velocità costante pari a c, ripartita tra moto nello spazio e moto nel tempo, per cui muoversi più veloce nello spazio fa scorrere il tempo più lentamente. Porta esempi numerici di viaggi interstellari a velocità prossime a quella della luce per mostrare differenze di invecchiamento tra un equipaggio in viaggio e chi resta sulla Terra, insieme alla contrazione delle lunghezze come fenomeno complementare. Richiama conferme sperimentali già note, come gli orologi atomici e le correzioni relativistiche nei sistemi GPS, per sottolineare che si tratta di fisica misurata e non di ipotesi.