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Storie per comprendere

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Piccoli reattori nucleari che promettono di non fondersi come Fukushima: in Utah se n'è acceso uno, ma la prova vera manca ancora

Storie per comprendere · 23 set 2026 · 35:53

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La fonte racconta l'avvio a criticità, il 18 giugno 2026 in Utah, del reattore Ward 250 sviluppato da Valar Atomics, presentato come il primo reattore nucleare autosufficiente in un formato ultra compatto (SMR). Il testo spiega perché il calore di decadimento residuo, che ha contribuito ai disastri di Three Mile Island e Fukushima, spinge la ricerca verso reattori di IV generazione capaci di raffreddarsi passivamente, senza pompe né alimentazione elettrica. Vengono descritte le soluzioni tecniche di diverse aziende del settore - tra cui Valar Atomics, Radiant, X-energy, Kairos Power, Westinghouse e Antares Nuclear - basate su combustibile TRISO e refrigeranti alternativi come elio, sale fuso o tubi al sodio. La fonte cita il finanziamento di un miliardo di dollari ottenuto da Valar Atomics guidato da Sequoia Capital e il traguardo di quattro reattori arrivati a criticità entro il 4 lugli

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