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Lavoriamo di più. Produciamo di più. Abbiamo strumenti capaci di farci risparmiare ore, automatizzare attività, moltiplicare l’output. Eppure, paradossalmente, sempre più persone finiscono la giornata con una sensazione difficile da spiegare: essere state occupate tutto il giorno senza avere davvero contribuito a qualcosa. Forse perché essere produttivi ed essere utili non sono la stessa cosa. In questa seconda puntata de La porta di casa provo a mettere in discussione una delle domande più antiche del management: “Come possiamo ottenere di più dalle persone? ”Perché esiste una parte del valore umano che nessun contratto può comprare: un’idea non richiesta, il coraggio di dissentire, la responsabilità di scegliere, la cura per un collega, la volontà di esporsi per qualcosa in cui si crede. E mentre l’intelligenza artificiale diventa sempre più capace di eseguire, forse proprio questa parte diventerà il vero valore del lavoro umano.La domanda, allora, cambia radicalmente: non più “come ottenere di più dalle persone?”, ma “che tipo di organizzazione dobbiamo diventare perché le persone scelgano di darci ciò che non possiamo pretendere?” .Perché un contratto può far entrare una persona in azienda. Uno stipendio può convincerla a restare. Ma la parte più preziosa di lei, forse, un’organizzazione può soltanto meritarsela. 🎙️ Episodio 2 — Perché lavoriamo sempre di più e ci sentiamo sempre meno utili? Produttività, significato e valore umano. Se c’è una storia, un’esperienza o una domanda sull’appartenenza che vorresti condividere, scrivimi a info@giustinianolavecchia.com.