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Quarto episodio de "Il gioco che visse due volte", il podcast di Timap Studios sul legame indissolubile tra Settima Arte e videogiochi. 🎮🎬
In questa puntata Camillo e Massimo (il massimo esperto della saga) analizzano l'universo di Resident Evil, il franchise che più di ogni altro è stato prima influenzato dal cinema e poi ne è diventato lo specchio:
- Il Nuovo Film di Zach Cregger: Perché funziona dove altri hanno fallito? Niente B-movie forzato, ma pura trasposizione del feeling da survival horror.
- Il confronto con il passato: I guilty pleasure della saga di Paul W.S. Anderson, i film in CGI canonici e il disastro produttivo e di scrittura di Welcome to Raccoon City.
- Le origini cinematografiche: Come George A. Romero (Zombi), Lucio Fulci (Zombi 2), Kiyoshi Kurosawa (Sweet Home), John Carpenter (La Cosa) e Tobe Hooper hanno plasmato la visione di Shinji Mikami.
- Il Sacro Graal mancato: Lo spot live-action cult di Romero per Resident Evil 2 e la clamorosa sceneggiatura del suo film mai realizzato per la Constantin Film.
- L'Influenza al contrario: Come Resident Evil ha rivoluzionato il cinema moderno, dai cani infetti che hanno ispirato gli zombie corridori di Alex Garland in 28 giorni dopo, fino a [REC] e L'alba dei morti dementi di Edgar Wright.
- Focus Resident Evil Requiem: L'alternanza narrativa tra Leon e Grace Ashcroft, l'atmosfera thriller alla David Fincher e il cortometraggio live-action delle origini.
- Fanta-Regia: Chi dovrebbe dirigere il futuro del franchise? L'approccio da architetto dell'horror commerciale di James Wan o lo stile metanarrativo e ritmico di Edgar Wright?
💬 La vostra nei commenti: Qual è il vostro film o videogioco preferito della saga? E chi vedreste meglio alla regia tra James Wan ed Edgar Wright?
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