I nostri sentimenti · 4 set 2026 · 37:13
Ascolta nell'app Podli 🎧
Segui i tuoi podcast preferiti, ascolta offline e in auto con CarPlay e Android Auto, e riprendi sempre da dove eri rimasto. Provala gratis.
"Nella mia testa io sono un grasso che adesso è magro." Luca Stanchieri racconta di sé — della nonna ciociara che aveva conosciuto la fame e cucinava come per sfamare un paese, delle prese in giro da adolescente, del disprezzo verso il proprio corpo e della lotta che ne è seguita — per introdurre il primo dei sentimenti relazionali: quello che proviamo verso il nostro corpo vivo.
È il fondamento del rapporto con noi stessi, ed emerge nella preadolescenza, quando la coscienza comincia a inseguire un corpo che si trasforma più in fretta di lei.
Da qui la puntata affronta l'autostima attraverso tre simboli: il bene, la bravura, la bellezza. Quale mettiamo al primo posto cambia tutto. Viviamo in una società che dà feedback solo sulla bravura — nessuno viene elogiato per essere buono, al massimo lo si dà per scontato. E quando a dominare è la bellezza, il corpo diventa il banco di prova del nostro valore, l'umanità diventa un pubblico e noi stessi dei personaggi.
Con una tesi che allarga il campo: il sentimento verso il corpo non è solo intimo. È stato il motore di trasformazioni culturali enormi — dalle donne che hanno infranto una cultura medica che le riteneva inadatte alla professione, ai movimenti che hanno rivendicato il corpo come bene primario e non come territorio amministrato da autorità esterne.
La puntata si apre con il principio dell'allenamento — i sentimenti non si inducono, ma la facoltà sentimentale si allena — e si chiude con una domanda: che significa per te essere buono con il tuo corpo?
Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004.
Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it