Giovedì 30 luglio migliaia di persone aggirano a nuoto il molo di Ceuta, il confine spagnolo in Africa, davanti allo stretto di Gibilterra. Le stime variano da ventimila a quasi cinquantamila ingressi in ventiquattro ore. Decine i morti recuperati in mare nelle ultime settimane. La Spagna manda l'esercito, il premier Pedro Sánchez raggiunge la città. Tre le ragioni dietro l'ondata: una sentenza del Tribunale Supremo spagnolo più favorevole a chi arriva via mare, una mobilitazione nata su gruppi Facebook, e sullo sfondo la tensione tra Madrid e Rabat sul Sahara Occidentale. Lo stesso giorno, a Casablanca, si apre il processo al rapper marocchino Mehdi Black Wind, in carcere da metà luglio. L'accusa è oltraggio a un'istituzione costituzionale, legata a una sua canzone su Pegasus, lo spyware israeliano usato dal regno marocchino per sorvegliare oppositori e giornalisti. Era stato tra le voci vicine a GenZ212, il movimento di protesta nato in Marocco nel 2025. E la musica racconta anche l'altra faccia di questa frontiera: "Frontera Nada", il pezzo di Morad e TiiwTiiw che descrive un Mediterraneo senza confini, tra Tangeri e Marbella. Dodici milioni di ascolti su Spotify. Ma quella frontiera, per chi non ha il documento giusto, resta un frangiflutti da nuotare.
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