Giovedì 23 luglio muore Mohamed Amin Bessioud, 25 anni, cittadino italiano di origine tunisina. Era ai domiciliari per spaccio. Durante una perquisizione i carabinieri trovano hashish in camera sua, lo ammanettano, lui si lancia dal balcone del terzo piano e muore poco dopo. Pochi giorni prima, a Francavilla al Mare, Gemitaiz insulta dal palco dello Shock Wave Festival le unità cinofile antidroga. Il video gira sui social, e la vicenda arriva in consiglio comunale: un consigliere di Forza Italia contesta i 45mila euro pubblici spesi per il festival. Una settimana prima, FlexTony e TigerPlug, calabresi, vincitori del talent Netflix Nuova Scena, pubblicano "Labubu": l'intro del pezzo manda a quel paese i carabinieri. Interviene un senatore di Fratelli d'Italia della Commissione Antimafia, poi Striscia la Notizia. I due rispondono con un freestyle che nomina proprio Bessioud. Quattro giorni prima ancora, a Bologna, era morto Abderrahim Fakir, 42 anni, marocchino, bloccato a terra dalla polizia durante un fermo. Il suo caso finisce nel modello 45 bis, il nuovo registro introdotto dal decreto sicurezza di febbraio 2026. Nessuno dei politici indignati per le parole di Gemitaiz ha speso una parola sulla sua morte.
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