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Chi non salta comunista è: il nuovo maccartismo (Ludwig, Angie Corine e Manuel Minervini, il nuovo sindaco di Molfetta)

Musica e Mondo · 9 giu 2026 · 3:41

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"Chi non salta, comunista è". Lo dice il dj Ludwig al Nameless Festival, prima del drop. E su TikTok sono meme su meme contro i comunisti. In Spagna Vox conquista i giovani anche grazie a rapper popolarissimi: El Jincho e Angie Corine, che con "Viva el Comunismo" ha macinato milioni di stream ironizzando sugli stereotipi della sinistra. Sfottere i comunisti fa like, condivisioni e quindi soldi. Lo sa bene Welcome to Favelas, vicina all'entourage di Elon Musk. Stiamo assistendo al ritorno del maccartismo: il fenomeno che negli anni Cinquanta, in piena Guerra Fredda, prese il nome dal senatore Joseph McCarthy. Bastava un'accusa per rovinarti. E colpì anche gli artisti: nel 1950 l'opuscolo Red Channels elencava 151 nomi, tra cui Pete Seeger, Leonard Bernstein, Lena Horne. Poi un'inversione di tendenza: Molfetta, terra di Caparezza, ha un nuovo sindaco di Rifondazione Comunista, Manuel Minervini. Dai meme ai festival, dai rapper spagnoli alle elezioni locali, la parola "comunista" è tornata ovunque. Ma più che raccontare cosa sia il comunismo, serve a costruire paure e identità. Perché a volte le ideologie contano meno dell'algoritmo che le trasforma in bersaglio.

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