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Le polemiche dello scorso anno a "Più libri più liberi", rassegna letteraria che si svolge a Roma ogni anno intorno al mese di dicembre, intorno alla presenze di case editrici riconducibili alla destra radicale, ha prodotto i suoi effetti: l'AIE (Associazione Italiana Editori) ha chiesto alle case editrici di sottoscrivere una dichiarazione in cui si riconoscono e condividono i valori antifascisti alla base dell’ordinamento democratico e della Costituzione italiana. È bastato solo questo per far impazzire la destra di governo, compresa la presidente del consiglio, che ha gridato alla censura. Ma siamo alle solite, il rifiuto di riconoscere l'antifascismo, la perenne campagna elettorale tra competitor della destra.
Ospite Giorgia Serughetti, che insegna filosofia politica alla Bicocca e si occupa di genere e teoria politica.