Newslinet Media Monitor · 2 set 2026 · 3:06
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Netflix, Disney+ e Prime Video stanno riducendo l’entità media degli aumenti dei prezzi degli abbonamenti.
Secondo Ampere Analysis, i rincari medi sono passati dal 24% del 2023/2024 al 14% del 2025/2026.In valore assoluto, l’incremento medio è sceso da 1,67 a 1,54 dollari al mese.
Il fenomeno segnala una crescente resistenza dei consumatori e l’avvicinamento al limite della willingness to pay.
Disney+ è la piattaforma che mostra il rallentamento più marcato degli aumenti nel periodo analizzato.
I piani senza pubblicità continuano però a rincarare più delle offerte ad-supported.
La pubblicità permette infatti agli streamer di diversificare i ricavi e dipendere meno dal solo prezzo dell’abbonamento.
Il piano con advertising diventa così una soluzione strutturale per trattenere anche gli utenti maggiormente sensibili al prezzo.
Netflix, Disney+ e Prime Video entrano quindi sempre più direttamente in competizione con i broadcaster per gli investimenti pubblicitari.
La maturazione dello streaming spinge gli SVOD verso un modello ibrido di monetizzazione basato su subscription + advertising.
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