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Sembra una nuova frontiera del turismo fiorentino: arrivare e ripartire con l'elicottero. E' quanto emerge dall'SOS che ci hanno lanciato i residenti di viuzzo San Felice a Ema: il gruppo di famiglie vive accanto ad un agriturismo che consente ai propri clienti di atterrare direttamente con l'elicottero, su un terreno di sua proprietà. Per i cittadini che vivono nelle vicinanze significa rumore (anche la mattina presto) e inquinamento dell'aria. Le regole non prevedono autorizzazioni per le elisuperfici "occasionali", cioè fino a cento movimenti l'anno (pari a 50 elicotteri che atterrano e ripartono): in questo caso chi vola deve solo rispettare le norme di sicurezza aerea, comunicare gli spostamenti e gli equipaggi, evitare sorvoli di case o assembramenti di persone, rispettare i limiti acustici. Solo che quella zona è in classe 3, con un limite diurno di 60 decibel, e il comune di Firenze ha chiesto nei giorni scorsi alla proprietà dell'agriturismo una valutazione di impatto acustico. Intanto un residente ha annotato gli elicotteri atterrati e ripartiti da inizio gennaio: il limite di cento movimenti consentiti per un'elisuperficie "occasionale" sarebbe stato quasi raggiunto.