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Esiste un momento esatto, in Sex and the City, in cui Samantha Jones vacilla. Non è davanti alla diagnosi di cancro al seno, ma davanti allo specchio. La sua paura più grande, quella che non confessa quasi a nessuno, è l’idea di non essere più desiderabile, di diventare “invisibile” come donna per colpa della malattia. Quella che per Samantha era una sottotrama, in Dying for Sex (2025), la miniserie tv in otto puntate di Elizabeth Meriwether e Kim Rosenstock disponibile su Disney+, diventa il cuore pulsante di una narrazione cruda che colpisce per il suo approccio schietto e diretto di raccontare la malattia.