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In questa puntata di Zoom, il giovane pianista e compositore Francesco Cavestri racconta perché il jazz assomiglia a New York: una musica senza confini, nata dall'incontro tra culture diverse e alimentata dalla libertà di reinventarsi continuamente. Dall'hip hop a New York, dall'improvvisazione a Ennio Morricone, fino alle sfide dell'intelligenza artificiale, Cavestri riflette sul futuro della musica e sul ruolo della creatività umana in un mondo sempre più tecnologico. Un viaggio tra Italia e America, sulle note di una città che continua a influenzare il mondo.