I razzi spaziali multistadio abbandonano i serbatoi esauriti lungo la rotta per ottimizzare il carburante e raggiungere la Luna. Gli ultimi stadi rimangono però bloccati nella stessa traiettoria della navicella, finendo per orbitare a vuoto, perdersi nello spazio profondo o schiantarsi sul suolo lunare. Durante le missioni Apollo, la NASA ha persino sfruttato questi impatti controllati per generare terremoti artificiali e studiare la struttura sismica della Luna. In assenza di un'atmosfera lunare in grado di incenerire i detriti per attrito, i rottami impattano alla velocità di fuga del satellite, creando crateri ed enormi rischi per le future colonie umane. Il paradosso risiede nel fatto che la nostra tecnologia più avanzata dipenda ancora da una meccanica grezza e potenzialmente autodistruttiva.
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Editor: Erminio Bakkozzi
Montaggio e Sound designer: Antonio "Elbandilisi"
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