HYPERSIMPOSIO · 23 set 2026 · 1:07:10
Ascolta nell'app Podli 🎧
Segui i tuoi podcast preferiti, ascolta offline e in auto con CarPlay e Android Auto, e riprendi sempre da dove eri rimasto. Provala gratis.
E se dietro alcune delle canzoni più conosciute del pop italiano degli ultimi anni ci fosse una persona che, allo stesso tempo, sta cercando di costruire un mondo musicale tutto suo?
Jacopo Èt, all’anagrafe Jacopo Ettorre, è cantautore e autore tra i nomi più presenti nella scena pop italiana contemporanea. Nel corso della sua carriera ha scritto per artisti come Mahmood, Elodie, Annalisa, Ghali, Rkomi, Madame, Max Pezzali, Lazza e molti altri, firmando brani come Tuta Gold, Ra ta ta, Black Nirvana, Paprika, Tribale, Movimento Lento, Dove e Quando e Tropicana.
Nel 2025 è tornato a pubblicare musica con il suo progetto personale, Sammy, Cabiria, etc. etc., un lavoro diviso in tre capitoli e costruito tra immagini cinematografiche, memoria, relazioni e scrittura. Un progetto che nasce anche dal desiderio di non essere costretto dentro una sola definizione: autore, artista, interprete, cantautore.
Nel 2026 è arrivato Nostrissimi Momenti, un brano intimo e leggero che racconta la dimensione privata di una relazione e che continua quella ricerca fatta di osservazione, immagini e piccoli dettagli quotidiani.
In questo HYPERSIMPOSIO partiamo proprio da qui: da cosa significa scrivere per sé e per gli altri, da come nasce concretamente una canzone e da quanto cambia il processo creativo quando sai già chi dovrà cantarla.
Parliamo di arte, di bellezza e di quella strana tensione tra ciò che nasce da noi e ciò che riesce a parlare a tutti. Partiamo da Kant e dalla sua idea di una bellezza che nasce soggettivamente eppure aspira all’universale, per arrivare a una domanda più ampia: quando scriviamo una canzone, stiamo cercando qualcosa che piaccia a noi o qualcosa che possa diventare di tutti?
Poi ci spostiamo su Heidegger e sull’arte come “messa in opera della verità”: l’idea che una canzone possa fare emergere qualcosa che esiste già dentro di noi, ma che ancora non sappiamo nominare.
E infine guardiamo avanti: cosa succede alla scrittura musicale nell’epoca dell’intelligenza artificiale? Se oggi possiamo chiedere a una macchina una parola, una rima, un’idea o una melodia, cosa cambia davvero nel modo in cui componiamo?
Un episodio tra il mestiere dell’autore e il desiderio dell’artista, tra il pop che conosciamo tutti e le cose che ancora non sappiamo nominare.
La domanda del Simposio: secondo voi, una canzone nasce prima per chi la scrive o per chi la ascolterà?
Credits: Fotografia e Regia di *Eleonora Carluccio* e *Gaia Marconcini*Registrato al *Superstudio13*Si ringrazia Michelangelo :) HyperSimposio è ideato e presentato da *Silvia Villoresi*