Arianna Briganti ha trascorso vent'anni nel mondo della cooperazione internazionale, in Etiopia, in Afghanistan, e in molti altri paesi che la maggior parte di noi conosce solo dai notiziari. È arrivata a questo lavoro quasi per caso, seguendo un sogno vago di "andare in Africa ad aiutare i bambini", e poi ha capito che il mondo era molto più complicato, e molto più bello, di quello che immaginava.In Afghanistan ha lavorato sull'imprenditoria femminile, ha fondato la sua ONG Nove, e nel 2021, dopo il ritorno dei talebani, ha coordinato l'evacuazione di più di 400 persone grazie a una filantropa che aveva trovato il suo numero su Google. Nel frattempo si è costruita una famiglia raccogliendola per strada: sua figlia Marta, adottata in Etiopia, e tre sorelle di adozione conosciute per caso ad Addis Abeba.In questo episodio Arianna ci parla di femminismo, non quello che conosciamo, ma quello silenzioso e sottile delle donne afghane, che combatte dall'interno, nelle scuole clandestine e nelle madrasse. E ci racconta perché l'intelligenza artificiale non è solo una questione tecnologica, ma un problema di diritti umani, soprattutto per le donne.
In questo episodio parliamo di:- Come si entra nel mondo della cooperazione internazionale e cosa significa lavorare sul campo per vent'anni, tra Etiopia e Afghanistan
- Il Pink Shuttle: la storia della prima scuola guida per donne in Afghanistan e della microimpresa di minibus tutta al femminile che ne è nata
- L'evacuazione del 2021: come Nove ha coordinato la messa in salvo di più di 400 persone dopo il ritorno dei talebani, grazie a un aereo privato e tanta follia
- I femminismi: perché non ne esiste uno solo, e perché quello delle donne afghane, silenzioso, clandestino, sottile, non è meno potente di quello che conosciamo in occidente
- Intelligenza artificiale e diritti umani: come i tool AI vengono usati per violare la dignità delle donne, perché il divario di genere nel settore tech è un problema strutturale, e cosa si può fare
Risorse consigliate da Arianna:- 📺 Il caso Lidia Poët (Netflix) — serie leggera su una delle prime avvocate italiane, per far passare messaggi importanti con leggerezza
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Elogio del margine di bell hooks, in conversazione con Maria Nadotti — un libro ricevuto in regalo da una "sorella" e poi adorato